SoftBank si è assicurata un prestito non garantito da 40 miliardi di dollari per finanziare il suo investimento di 30 miliardi di dollari in OpenAI, la società di intelligenza artificiale dietro ChatGPT. Questa mossa aggressiva segnala una forte aspettativa che OpenAI proceda con l’attesissima quotazione pubblica entro i prossimi 18 mesi, probabilmente nel 2026.

Debito a breve termine, posta in gioco alta

Il termine di rimborso di 12 mesi insolitamente breve del prestito, il che significa che SoftBank dovrà rimborsare o rifinanziare entro il prossimo anno, suggerisce che i finanziatori sono fiduciosi nelle prospettive IPO di OpenAI a breve termine. L’accordo è stato concordato con JPMorgan Chase, Goldman Sachs e un consorzio di banche giapponesi. La volontà dei finanziatori di fornire credito non garantito su questa scala implica che vedono un rischio minimo, data la valutazione prevista di OpenAI.

Perché è importante

Si prevede che l’IPO di OpenAI sarà una delle più grandi della storia. SoftBank ha già stanziato oltre 60 miliardi di dollari per l’azienda di intelligenza artificiale, rendendola un investitore fondamentale. Se la società si quota in borsa come previsto, SoftBank sarà in grado di saldare rapidamente il proprio debito, sfruttando la liquidità di una IPO.

Il quadro più ampio

La tempistica di questo prestito è in linea con la crescente speculazione sulla preparazione finanziaria di OpenAI per una IPO. Sebbene le tempistiche esatte rimangano fluide, il mercato ha previsto una quotazione alla fine del 2025 o all’inizio del 2026. Questo prestito conferma sostanzialmente che SoftBank e i suoi finanziatori ritengono che l’IPO non sia solo possibile, ma probabile, entro i prossimi 18 mesi.

Questa mossa dimostra fiducia nella traiettoria di crescita di OpenAI e suggerisce che l’azienda di intelligenza artificiale si sta preparando a compiere un passo importante verso la proprietà pubblica, che rimodellerà il panorama tecnologico.