Dopo aver resistito per anni a questa tendenza, Apple si sta preparando ad aggiungere funzionalità touchscreen alla sua linea MacBook Pro, con un lancio previsto per la fine del 2026 insieme al lancio di nuovi modelli OLED. Ciò segna un cambiamento significativo rispetto alla posizione di lunga data dell’azienda, originariamente stabilita dal co-fondatore Steve Jobs, contraria all’integrazione dei controlli touch nei laptop.
Confermato dagli analisti del settore
La notizia è stata inizialmente riportata da Ming-Chi Kuo di TF International Securities tramite X (ex Twitter), e successivamente confermata da Mark Gurman di Bloomberg. Gurman ha spiegato che i prossimi modelli MacBook Pro da 14 pollici (nome in codice K114) e 16 pollici (K116) presenteranno anche design più sottili e leggeri alimentati dai chip M6 di nuova generazione di Apple.
Perché il cambiamento?
La decisione di Apple sembra essere guidata dal comportamento dei consumatori. Secondo Kuo, l’azienda riconosce che i controlli touchscreen possono migliorare la produttività e l’esperienza complessiva dell’utente in scenari specifici, un punto evidenziato dall’adozione diffusa dei touchscreen su iPad e altri laptop di produttori concorrenti.
Tecnologia OLED e implicazioni future
I nuovi MacBook utilizzeranno la tecnologia OLED (diodo organico a emissione di luce), già presente negli iPhone e iPad Pro di fascia alta di Apple, ma mai prima presente su un Mac. Questa mossa segnala una potenziale fusione delle piattaforme iPad e MacBook, come ipotizzato da esperti del settore come Scott Stein di CNET e YouTuber Jon Rettinger, che ritiene che i due tipi di dispositivi siano in “rotta di collisione con l’unità”.
Il futuro di iPadOS
Una domanda chiave sollevata da questa integrazione è il ruolo futuro di iPadOS. Se i sistemi operativi MacBook e iPad convergessero, l’iPad potrebbe concentrarsi sempre più sul consumo multimediale mentre il Mac rimane lo strumento principale per la produttività. Questo cambiamento potrebbe ridefinire la strategia di prodotto di Apple e offuscare ulteriormente i confini tra le sue offerte di dispositivi esistenti.
L’aggiunta dei touchscreen ai MacBook Pro è un’evoluzione naturale, che riflette sia le richieste del mercato sia la volontà di Apple di adattarsi alle aspettative in evoluzione dei consumatori. La vera domanda ora è come questa convergenza rimodellerà il panorama del software, in particolare il ruolo di iPadOS in un futuro in cui le differenze hardware diventeranno meno significative.






























