L’India ha accelerato notevolmente la regolamentazione dei deepfake e delle imitazioni generate dall’intelligenza artificiale, obbligando le piattaforme di social media a rimuovere i contenuti segnalati entro poche ore anziché giorni. Le nuove regole, pubblicate come emendamenti alle Regole IT del 2021, rappresentano un cambiamento significativo nel modo in cui le aziende tecnologiche moderano i contenuti all’interno di uno dei mercati Internet più grandi del mondo, con oltre un miliardo di utenti, e potrebbero costituire un precedente per le pratiche globali.
Eliminazioni più rapide, maggiore responsabilità
Il cambiamento fondamentale è incentrato sulla velocità. Le piattaforme ora devono rispettare un termine di tre ore per conformarsi agli ordini ufficiali di rimozione e solo due ore per i reclami urgenti degli utenti. Questa compressione delle tempistiche ha lo scopo di frenare la diffusione di contenuti ingannevoli, ma solleva preoccupazioni sul giusto processo e sul rischio di una rimozione eccessiva.
Le modifiche impongono inoltre una chiara etichettatura e tracciabilità dei contenuti audio e video sintetici. Le piattaforme devono rivelare se il materiale è generato dall’intelligenza artificiale, verificare tali affermazioni utilizzando strumenti tecnici e incorporare deepfake con dati di provenienza. Alcune categorie di contenuti sintetici, tra cui immagini intime non consensuali e materiale collegato a crimini, sono completamente vietate. La mancata osservanza potrebbe mettere a repentaglio la protezione legale delle piattaforme ai sensi della legge indiana.
Perché è importante: il peso digitale dell’India
Le dimensioni e la crescita dell’India rendono questo caso un punto di riferimento. Piattaforme come Meta e YouTube operano in un mercato in cui le misure di conformità spesso diventano standard globali. La velocità con cui l’India si muoverà su questi temi influenzerà il modo in cui le aziende tecnologiche affronteranno i contenuti generati dall’intelligenza artificiale in tutto il mondo. Non si tratta solo dell’India; si tratta di dare forma al futuro della moderazione dei contenuti su Internet.
Preoccupazioni per la censura e la trasparenza
I critici sostengono che le tempistiche compresse lasciano poco spazio alla revisione umana, spingendo le piattaforme verso una rimozione eccessiva automatizzata. La Internet Freedom Foundation avverte che ciò potrebbe compromettere la tutela della libertà di parola e il giusto processo. Si teme inoltre che le norme espandano le categorie di contenuti vietati senza adeguate garanzie.
Fonti del settore suggeriscono che i cambiamenti sono stati implementati con una consultazione limitata, lasciando le aziende poco chiare sulle aspettative di conformità. X di Elon Musk ha già sfidato Nuova Delhi in tribunale per gli ordini di rimozione dei contenuti, sostenendo che costituiscono un superamento.
Autorità governativa e sfide future
Le ultime mosse seguono un precedente aggiustamento che ha ridotto il numero di funzionari autorizzati a ordinare la rimozione dei contenuti. Nonostante alcune resistenze, il governo indiano continua a esercitare un forte controllo sui contenuti online. Man mano che i contenuti generati dall’intelligenza artificiale diventano più sofisticati, questa pressione normativa non farà altro che intensificarsi.
“Le regole IT modificate segnano un approccio più calibrato alla regolamentazione dei deepfake generati dall’intelligenza artificiale”, ha affermato Rohit Kumar di The Quantum Hub. “I tempi di reclamo significativamente ridotti aumenteranno materialmente gli oneri di conformità.”
Il governo indiano sta segnalando che è prevista un’azione rapida e che le piattaforme devono adattarsi per non rischiare conseguenze legali. Questo cambiamento nell’applicazione delle norme riflette una crescente tendenza globale verso una regolamentazione più rigorosa dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale, con l’India in testa.
