Il confine tra avere un’idea e effettivamente costruirla si sta rapidamente sfumando. I moderni chatbot IA – tra cui Claude, Gemini e ChatGPT – ora consentono agli utenti di creare applicazioni funzionali semplicemente descrivendole in dettaglio. Questo processo, spesso chiamato “codificazione delle vibrazioni”, è sorprendentemente accessibile e non richiede conoscenze specialistiche di codifica. La qualità del prodotto finale dipende interamente dalle istruzioni fornite, rendendo facile per chiunque sperimentare… anche se la perfezione non è garantita.
Questo non è teorico. Recentemente, un individuo ha testato questa capacità incaricando tutti e tre i modelli di intelligenza artificiale di creare la stessa applicazione di e-reader, completa di funzionalità avanzate come l’evidenziazione del testo in tempo reale ed effetti audiovisivi dinamici. I risultati sono stati eloquenti: l’intelligenza artificiale in sé conta meno della precisione delle istruzioni.
La sfida: costruire il “lettore di tomi”
Il progetto è nato dalla frustrazione nei confronti degli e-reader esistenti, in particolare del Kindle di Amazon, che non dispone della funzionalità di lettura ad alta voce e di evidenziazione simultanea. L’obiettivo era creare un’applicazione web – soprannominata “Tome Reader” – in grado di leggere ad alta voce il testo caricato (PDF, EPUB o contenuto incollato) evidenziando le parole corrispondenti in tempo reale. L’app genererebbe anche musica di sottofondo ambientale basata su categorie di contenuti (horror, fantascienza, ecc.) e attiverebbe effetti sonori/visivi quando venivano pronunciate determinate parole chiave. Tutto all’interno di un unico file HTML per facilità d’uso.
Il processo: perfezionamento iterativo del prompt
L’esperimento non mirava a scegliere un vincitore fin dall’inizio. Invece, lo sviluppatore ha perfezionato in modo iterativo un singolo prompt facendo in modo che ciascuna intelligenza artificiale creasse il progetto, quindi generasse un prompt aggiornato in base ai risultati.
Innanzitutto, Gemini ha creato un prototipo funzionale. Quindi, quel progetto è stato utilizzato per generare un suggerimento raffinato, che è stato inserito in Claude. Claude ha migliorato ulteriormente l’app, ma ha anche introdotto una logica inaspettata, limitando gli effetti di attivazione a una volta per frase per evitare di “spammare” l’utente. Alla fine, ChatGPT ha ricevuto l’ultima richiesta e ha creato l’app, anche se ha avuto difficoltà ad aggiungere uno slider del volume dedicato.
I risultati: tutti i modelli sono compatibili, ma non senza peculiarità
Alla fine tutti e tre i chatbot sono riusciti a creare una versione funzionante del Tome Reader. Tuttavia, il processo non è stato semplice. ChatGPT è stato il più lento. Claude ha mostrato un comportamento imprevedibile (ha richiesto 11 ricostruzioni per risolvere gli errori di caricamento in un’istanza). Gemini era generalmente il più affidabile, ma anche il meno facile da usare in termini di consegna dei file.
La chiave da asporto? Il suggerimento stesso è fondamentale. Le differenze di prestazioni tra le versioni gratuite e quelle a pagamento di questi modelli erano trascurabili. Un insieme di istruzioni ben realizzato può produrre risultati impressionanti indipendentemente dall’intelligenza artificiale utilizzata.
Il futuro dello sviluppo di app?
Questo esperimento dimostra che l’intelligenza artificiale si sta rapidamente evolvendo in uno strumento praticabile per la prototipazione rapida e persino per lo sviluppo di app funzionali. Sebbene non sostituiscano programmatori esperti, questi chatbot riducono significativamente la barriera all’ingresso. La capacità di ripetere idee con un’esperienza minima di codifica potrebbe accelerare l’innovazione e consentire alle persone di dare vita alle proprie visioni senza fare affidamento sui tradizionali canali di sviluppo.
Il futuro della creazione di software potrebbe essere quello della conversazione, con l’intelligenza artificiale che fungerà da partner collaborativo nel processo di progettazione e costruzione.
